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Nuova targa per ciclomotori

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“Come è noto, l’articolo 14 della legge 29 luglio 2010 n. 120 prevede, al comma 2, che i ciclomotori già in circolazione, non in possesso del certificato di circolazione e della targa di cui all’articolo 97, comma I del C.d.S., devono conseguirli secondo un calendario stabilito con decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Tale decreto, emanato in data 2 febbraio 2011 e pubblicato sulla G.U. n. 76 del 2 aprile 2011, prevede che entro 240 giorni dalla data di pubblicazione e comunque non oltre il 12 febbraio 2012 tutti i ciclomotori siano muniti del certificato di circolazione e della targa di cui al citato articolo 97, comma 1 del C.d.S.

Pertanto, a far data dal 13 febbraio 2012 a chi circola con un ciclomotore senza aver provveduto alla sua regolarizzazione nel senso sopra indicato, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 389 a € 1559 come previsto dall’articolo 14, comma 3 della citata legge 120/2010.

Trattandosi di norma non trasfusa nella modifica dell’articolo 97 del C.d.S., il calcolo del pagamento in misura ridotta sarà effettuato ai sensi dell’articolo 16 della legge 689/1981 corrispondente a € 519,67 da effettuarsi entro 60 giorni con versamento a favore dello Stato utilizzando il modello F23. Per tale violazione non è prevista l’applicazione di sanzioni accessorie.”

Questo è quanto recita la circolare del Ministero dell’Interno riguardo alle disposizioni in materia di circolazione dei ciclomotori.

Dal 13 febbraio 2012 i ciclomotori e i quadricicli leggeri (le microcar di categoria L6e, che sono equiparate ai motorini, hanno massa complessiva fino a 350 chili e motore fino a 50 centimetri cubici se a benzina e di potenza fino a 4 kiloWatt se alimentati in altro modo) sprovvisti della nuova targa a 6 cifre non sono più autorizzati alla circolazione: se si viene fermati in sella ad un mezzo di cilindrata inferiore ai 50 c.c. senza il nuovo certificato di circolazione e relativa targa a 6 cifre è soggetti a sanzione amministrativa piuttosto salata che va dai 389 ai 1559 Euro…

Già dal 2006 i nuovi ciclomotori erano obbligati ad immatricolazione e, di conseguenza, alla “nuova” targa mentre i vecchi ciclomotori potevano scegliere se continuare a circolare con il vecchio contrassegno o fare nuova immatricolazione che, di fatto, autorizzava al trasporto passeggero nel caso il mezzo sia omologato in questo senso.

Per quanto riguarda il passeggero bisogna precisare che le Vespa 50 (Special, pk, n, ecc) non sono omologate per il trasporto di altre persone e quindi sarà vietato anche con il passaggio alla nuova targa.

A febbraio 2011 un decreto ministeriale fissava le date per regolarizzare in maniera scaglionata tutti i cilomotori circolanti muniti di vecchio contrassegno; il calendario era il seguente:

A partire dal 3 aprile 2011:
– entro il 1 giugno 2011 se il numero iniziale del contrassegno è «0», «1» e «2»
– entro 31 luglio 2011 se il numero iniziale del contrassegno è «3», «4» e «5»
– entro il 29 settembre 2011 se il numero iniziale del contrassegno è «6», «7» e «8»
– entro il 28 novembre 2011, e comunque non oltre il 12 febbraio 2012, se il numero iniziale del contrassegno è «9» o inizia con la lettera «A»

In ogni caso non si incorreva in sanzioni fino alla data ultima del 12 febbraio 2012.

Ed eccoci qui, adesso per circolare con il nostro cinquantino dobbiamo obbligatoriamente affidarci ad un’agenzia di pratiche auto o, per chi volesse far da se e risparmiare qualche euro, seguire la procedura recandosi presso un Ufficio della Motorizzazione Civile consegnando:

modello TT 2118 “Domanda per operazioni relative ai ciclomotori” (preventivamente ritirato e compilato; scaricabile anche QUI)

– attestazione di versamento di 9,00 euro sul c.c.p. 9001 intestato al Dipartimento Trasporti Terrestri;

– attestazione di versamento di 29,24 euro sul c.c.p. 4028 intestato al Dipartimento Trasporti Terrestri;

– attestazione del versamento di 12,92 sul c.c.p. 121012 intestato alla Sezione Tesoreria dello Stato di Viterbo;

fotocopia di un documento d’identità in corso di validità e del codice fiscale o relativa annotazione sul modello di domanda;

– originale del certificato di idoneità tecnica (il c.d. “librettino”). Attenzione: nel caso in cui il certificato di idoneità tecnica sia stato smarrito o sottratto ovvero sia stato distrutto o deteriorato in modo da rendere illeggibile i dati tecnici, il rilascio del Certificato di Circolazione e dell’eventuale targa può essere richiesto previo visita e prova; può essere richiesta, inoltre,  la riconsegna del vecchio libretto annullato se, per motivi collezionistici ad esempio, si ha esigenza di conservare.

– se il richiedente è minorenne l’istanza deve essere sottoscritta dal genitore o dal tutore allegando la fotocopia di un documento di riconoscimento in corso di validità.

Alcuni uffici possono richiedere anche il vecchio contrassegno di identificazione (targhino) quindi meglio portarlo con se.

La nuova targa per i ciclomotori costituisce un preciso elemento di identificazione sia del veicolo, sia dell’intestatario del certificato di circolazione. Quindi, a differenza delle targhe applicate agli autoveicoli, è personale e non può essere ceduta a terzi. In caso di rivendita del motorino, dunque, il vecchio proprietario può trattenerla e utilizzarla su un altro, al quale sarà legata attraverso il certificato di quest’ultimo veicolo. Il nuovo acquirente, invece, dovrà precedere alla richiesta di una nuova targa o usarne una di sua proprietà non più associata ad altro ciclomotore. Chi ha più di un motorino dovrà procedere all’identica procedura per tutti quelli che possiede. Benché la nuova targa sia personale, l’art 97 del Codice della Strada vieta di trasferirla da un veicolo a un altro che appartenga alla stessa persona.

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16/05/2012 da Lodibe

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