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Apr

Reimmatricolazione Veicoli Storici

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Dopo un lungo periodo di incertezza per quanto riguarda l’immatricolazione o reimmatricolazione di veicoli storici, arriva, finalmente, una buona notizia.

Il Decreto Ministeriale 17 dicembre 2009 (G.U. 65 del 19 marzo 2010 – S.O.n.55) era atteso da molti in quanto semplifica e detta regole certe sulla reimmatricolazione di veicoli radiati dal Pra, veicoli di origine sconosciuta, veicoli nuovi mai immatricolati e veicoli provenienti dall’estero. Sono compresi, quindi, i mezzi demoliti e rottamati.

Ecco il nocciolo del D.M.:

Il presente decreto disciplina modalità e procedure:

a) per l’iscrizione dei veicoli in uno dei registri, al fine di acquisire la qualifica di veicolo di interesse storico e collezionistico;
b) per la reimmissione alla circolazione di veicoli di interesse storico e collezionistico precedentemente cessati dalla circolazione o di origine sconosiuta;

c) per la revisione periodica alla quale sono soggetti i veicoli di interesse storico e collezionistico.

Tale decreto, però, è anche criticato da alcuni per quanto riguarda la specifica sezione dedicata alle revisioni; essa deve essere effettuata direttamente negli Uffici della Motorizzazione Civile se il veicolo è anteriore al 1960 e se il mezzo è iscritto all’Asi o Fmi.

Per tutti coloro che non hanno alcuna iscrizione ai registri storici ma documenti regolari, la revisione dovrebbe seguire la vecchia procedura, quindi in officine autorizzate anche per mezzi più vecchi del 1960.

Per consultare il documento intergrale visitare il seguente link:

Decreto Ministeriale 17 Dicembre 2009 – Gazzetta Ufficiale 65 del 19 Marzo 2010 – Supplemento Ordinario n.55

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07/04/2010 da Lodibe

Un commento

  1. vorrei sapere se riesco a mettere in strada una vespa del 1964 demolita dal proprietario nel 1990 magari se potete rispondermi alla mia mail grazie


    matteo bondi



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