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Lug

Megadella V4: il padellino a coni.

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Dopo aver provato la meravigliosa Megadella V6 è giunta l’ora di raccontarvi come si comporta la sorella minore V4: il motore di prova è sempre lo stesso Parmakit TSV 177 c.c. con carburatore SI 24, albero Mazzucchelli anticipato e ritardato, soliti lavori di raccordatura e primaria corta.

La prima impressione è stata ottima e la resa è ottimale per il tipo di motore su cui è stata testata.

Esteticamente è molto simile alla V6, il cono d’espansione è leggeremente meno angolato e, di conseguenza, ha un ingombro poco più contenuto; le saldature sono ottime come ormai ci ha abituato il papà di queste fantastiche “espansioni”.

Il montaggio è stato veloce e senza intoppi grazie alla precisione nell’assemblaggio dei coni ed, una volta messa in moto la Vespa, si inizia subito ad assaporare il carattere della marmitta: rumore simile alla V6, cupo ma contenuto, e prestazioni ottime ma con alcune differenze rispetto alla sorella più panciuta!

I bassi sono migliorati, lo spunto dai bassi giri è cresciuto e sottocoppia si viaggia con qualcosa in più in termini di potenza; la coppia la si avverete a regimi minori rispetto alla V6 mentre i regimi massimi sono lievemente “peggiori” in giri massimi.

Il veredetto finale è incerto e dipende molto da come si preferisce il motore e soprattutto da come esso è configurato: per motori più tranquilli e da turismo la V4 è la marmitta ideale mentre per motori più corposi e prestanti con lavori particolari la V6 regala qualcosa in più in termini di potenza e regimi massimi.

Il Px passerà l’estate con la V4 per poi cedere il posto alla V6 che verrà “soffiata” da un Parmakit ancor più lavorato e dissetato da un carburatore più generoso…quindi…alla prossima puntata.

Il contatto per eventuali informazioni più particolareggiate su queste ottime padelle a coni è sempre lo stesso: pricar1@yahoo.it

Buon divertimento!

 

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03/07/2012 da Lodibe

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